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L’Atletico Boville ritrova il successo in casa del Monterotondo

 

A conti fatti, la nevicata delle ultime settimane è stata provvidenziale. Nel recupero odierno della gara tra il Monterotondo e l’Atletico Boville i ciociari ritrovano la tanto agognata vittoria.  Tre punti che portano la firma del difensore Matrisciano, rimasto spesso ai box nel corso del campionato per via degli ripetuti infortuni. Perilli ritrova Iozzi in mezzo al campo e la sua squadra cambia volto; è proprio il mediano ad incaricarsi della battuta di un calcio d’angolo al ventesimo sul quale è proprio il difensore ex Isola Liri a saltare più in alto di tutti. Il Monterotondo prova ad affacciarsi spesso dalle parti di Stancampiano ma l’estremo difensore ernico è attento e provvidenziale in almeno un paio di occasioni. Nella ripresa gli ospiti provano a rispondere ai romani con qualche sporadico contropiede anche se è sempre la formazione di Pochesci ad avere in mano il pallino del gioco. Un successo importante per il morale e la classifica, arrivato dopo l’ennesimo scivolone interno con l’Astrea. Hasa e compagni sono ancora ultimi in classifica ma questi tre punti li rimettono in corsa e li proiettano di nuovo alle spalle di Bacoli e Progetto Sant’Elia. Nella foto, il patron del Boville, il giovane imprenditore edile Daniele Santopadre.

Il Ministro Andrea Riccardi fa il punto sui cento giorni del Governo Monti. “Ici per tutti ma tuteliamo il no profit. In politica serve un nuovo centro”.

Un bilancio dei primi cento giorni di Governo presieduto dall’ex commissario europeo, Mario Monti. A tracciarlo è il Ministro Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio ed ora titolare del dicastero alla cooperazione; in una intervista Riccardi tira le somme, interviene sulle polemiche relative all’Ici, difende il settore ed i valori del no profit e traccia il solco del futuro della politica italiana il cui baricentro sembra spostarsi sempre di più verso il centro.
Sono ormai cento giorni di governo Monti. Che giudizio dà di questa esperienza.
«Non vorrei essere autoelogiativo».
 Non lo sia.
«Posso dire che in cento giorni abbiamo fatto molte cose e oggi la grande speranza è quella di una ripresa della società italiana».
Di chi è il merito?
«Della capacità di una azione coordinata del governo prima di tutto e poi del sostegno responsabile delle forze politiche».
Se l’aspettava un sostegno di questa misura?
«No, francamente non me l’aspettavo».
 A che punto siamo nell’opera di risanamento?
«Siamo a buon punto. Abbiamo ripreso credibilità internazionale, come ha mostrato l’esito del viaggio di Monti negli Stati Uniti».
E per il suo ministero come sono stati questi cento giorni?
«Sono partito da zero».
A volte è un vantaggio.
«Si, a volte. Ma nel mio caso ho dovuto mettere in piedi ex novo le strutture operative, soprattutto su due campi che sono quello della cooperazione e dell’integrazione. E non è facile».
Deve fare cooperazione in un momento di vacche magre…
«La cooperazione non è solo un dovere di solidarietà, ma comporta la presenza del nostro paese in alcune aree del mondo. Pensiamo all’Africa: sarebbe impensabile non essere presenti in Africa, che non è solo una realtà da aiutare ma anche un continente dalle grandi risorse e di notevole importanza strategica. Sono stato pochi giorni fa nel Niger, che era uscito dalla cooperazione; un paese democratico, che va aiutato, in un’area complicata dove si incrociano trafficanti di esseri umani, di droga e terroristi».
È di questi giorni anche la sua denuncia all’Antitrust sui prezzi dei prodotti per bambini.
«Ho anche la delega sulla famiglia: e ci siamo resi conto che latte in polvere, pannolini e omogeneizzati in Italia hanno un prezzo superiore del 30/40 per cento rispetto alla media europea, tant’è che i genitori italiani organizzano spedizioni all’estero. Vorremmo capire il perché».
Lei è un esponente importante del mondo cattolico. Come vede la polemica sull’Ici dei beni ecclesiastici?
«Sono stato chiaro fin da subito, diciamo prima di Natale, sostenendo che per le attività commerciali servisse chiarezza, così come per gli edifici a uso misto. Ma la vicenda non si può ridurre solo a una questione legata alla Chiesa cattolica; c’è ad esempio tutto il mondo del no-profit da tutelare».
Appunto, il no-profit: si salverà?
«Guardi, la materia è vasta e complessa, e ci sono tante situazioni diverse tra loro. Detto questo, riaffermo che il no-profit è una realtà importante, che in un momento di crisi economica come quella attuale è ancora più significativa, e svolge un’opera di assistenza fondamentale, che va ben oltre il dato confessionale. Anche perché il no-profit non è solo cattolico».
 Veniamo all’attualità politica. Da tecnico è in grado di giudicare lo stato di salute dei partiti. Come li vede?
«Credo che nel complesso i partiti debbano ripensarsi. Questa pausa nel coinvolgimento diretto è un’occasione per ridefinire le loro identità e il loro rapporto con la gente dopo una stagione di tensioni e un dibattito troppo urlato».
Nota segnali positivi, ad esempio dai primi contatti sulle riforme?
«Scorgo segnali interessanti, in tutte e tre le parti politiche: i congressi del Pdl, la riflessione nel Pd, l’annuncio di un congresso di rifondazione per l’Udc».
Chiuda gli occhi adesso e li riapro sulla realtà politica dell’aprile 2013. Che cosa vede?
«Ah, guardi, non faccio il profeta. Ma la politica ha tempi veloci. Sa che cosa mi chiedono sempre all’estero?»
Che cosa?
«Vogliono tutti sapere che cosa ci sarà dopo Monti».
 E lei che risponde?
«Che questa pausa ha intanto cambiato il linguaggio delle forze politiche e la loro responsabilità. Il resto lo vedremo».
Quattro mesi fa il convegno di Todi. Che ne è stato del fantomatico soggetto politico cattolico?
«Non vedo ora all’orizzonte un nuovo partito cattolico come non lo vedevo allora. Constato che la cultura politica cattolica si è risvegliata e dialoga con la realtà politica».
E un nuovo «Centro», grande o piccolo che sia?
«Il Centro c’è già, quello rappresentato dal Terzo polo. Bisogna vedere quanti consensi avrà, e bisogna vedere anche la riforma elettorale».

Ritardo nei pagamenti delle borse di studio, quindici milioni di euro in ballo. L’associazione culturale Hermes dalla parte degli studenti del Lazio.

Accellerare i pagamenti a Laziodisu per permettere agli studenti vincitori delle borse di studio di poter usufruire del sostegno necessario a proseguire nel loro percorso di studi. A chiederlo è l’associazione culturale Hermes di Boville, molto attenta alle tematiche culturali ed economiche. “Complessivamente, la quota di trasferimenti che la Regione Lazio deve a Laziodisu è di oltre settanta milioni di euro, di cui ben quindici destinati alle borse di studio per l’annualità del 2011 – si legge in una nota dell’associazione – finora i soldi non sono arrivati, complici anche le difficoltà economiche e finanziarie che stanno attraversando le finanze pubbliche ma è un problema importante che deve trovare priorità nell’agenda dell’amministrazione regionale. Non possiamo permettere che questo problema ricada ancora una volta sulle spalle dei giovani, non possono essere ancora una volta loro a pagare le conseguenze delle gestioni allegre degli anni passati. Bisogna ricordare che attraverso questi fondi i ragazzi pagano affitti, abbonamenti a metro e bus, libri universitari e una quotidianità, complice la crisi economica attuale, fatta di rinunce. Considerando poi il momento difficile che viviamo anche guardando ai livelli occupazionali dei giovani nel Lazio, occorre che ci si rimbocchi le maniche e che la stessa amministrazione regionale lavori per ridurre la spesa e magari recuperare qualche altra risorsa aggiuntiva da investire, senza sprechi, nel mondo della scuola”: Una presa di posizione abbastanza netta quella di Hermes che non critica l’operato dell’amministrazione regionale ma difende con forza i giovani ed il futuro del nostro territorio.

Camera di Commercio di Frosinone, riapre la sede di via De Gasperi

Con la mostra del celebre artista Joan Gardy Artigas prende il via il ciclo di eventi che la Camera di Commercio di Frosinone ha promosso in occasione dell’inaugurazione della sede storica dell’Ente sita in via De Gasperi a Frosinone. Il prossimo 23 febbraio 2012, alle ore 16,30, il presidente Florindo Buffardi taglierà il nastro dell’esposizione di Joan Gardy Artigas dal titolo “I Colori del Fuoco”.

Dal giovedì prossimo fino al 25 marzo, nella Sala esposizioni del rinnovato Palazzo che tornerà ad ospitare la Camera di Commercio, sarà possibile visitare la mostra promossa dalla Camera di Commercio, da Innova azienda speciale di Frosinone e dalla Newart 2000 eventi & comunicazione, realizzata in stretta collaborazione con la Fondazione Tallers Josep Llorens Artigas di Gallifa – Barcellona, con il patrocinio e contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – AFAM, della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio. A cura di Luigi Fiorletta, che ha firmato anche i progetti delle quattro grandi esposizioni dedicate in Italia a Miró, quella di Catanzaro nel 2000, di Alatri nel 2001, di Salerno nel 2002, di Como nel 2004, e Loredana Rea, storico e critico d’arte, l’esposizione propone un’accurata selezione di opere recenti: ceramiche principalmente, ma anche disegni, dipinti e sculture per offrire un’eccezionale possibilità di approfondire le tematiche che costituiscono l’inconfondibile e singolare “universo” di Artigas, artista catalano di fama internazionale, le cui opere prodotte, fuori da ogni canone estetico, non hanno mai preteso d’essere belle, né graziose, ma tecnicamente non hanno mai fatto alcuna concessione al facile avendo un’energia primitiva ed una forte presenza. Se l’intento è quello di conoscere la complessità di un percorso di ricerca, capace di dare un po’ di gioia all’opacità di una stagione difficile e di risvegliare la forza dei desideri e dell’immaginazione,  l’obiettivo è più ambizioso, a partire dall’opera di un artista che gode ormai da decenni di una enorme successo, tanto da essere considerato unanimemente uno dei maggiori ceramisti dell’arte del ventesimo secolo, è quello di proporsi come luogo di incontro, di riflessione e di scambio sulle problematiche dell’arte contemporanea.  “Un evento all’insegna dell’ arte e della cultura aprirà la serie di iniziative organizzate dalla Camera di Commercio in occasione dell’inaugurazione della rinnovata e prestigiosa sede, simbolo storico e centro propulsore dell’economia della nostra provincia”.  A sostenerlo è il presidente dell’Ente Camerale Florindo Buffardi, nell’annunciare  l’inaugurazione della mostra. “Le opere di Joan Gardy Artigas faranno da cornice ai vari appuntamenti che avranno il suo clou il giorno  9 marzo prossimo, quando si terrà l’ inaugurazione. La riapertura del Palazzo è stata voluta con fermezza dall’attuale amministrazione camerale fin dal suo insediamento. Ciò testimonia la determinazione della Camera di Commercio di Frosinone di voler essere punto di riferimento per le aziende e per lo sviluppo economico dell’intero territorio” -  è quanto dichiara infine il Presidente Florindo Buffardi.

Domani recupero tra Atletico Boville e Monterotondo. L’ex presidente Milani suona la carica : “Salvezza, questa squadra può ancora farcela”

 

“Mancano ancora tante partite fino alla fine e se la fortuna ci assiste possiamo farcela”. Al termine del match contro i ministeriali dell’Astrea di domenica scorsa è stato il tecnico Franco Perilli a fotografare l’attuale momento che sta attraversando l’Atletico Boville, impegnato oggi nel recupero contro il Monterotondo. Nonostante la squadra del presidente Santopadre, dopo la sconfitta contro i biancocelesti, veda aumentare ora sempre di più i margini dalla zona salvezza, è il tecnico a suonare la carica in casa rossoblu. La prestazione del Boville contro l’Astrea è stata con tutta probabilità tra le peggiori dell’intero campionato finora disputato; mister Perilli però non si perde d’animo, consapevole di giocarsi oggi contro il Monterotondo e domenica prossima con il Portotorres tutte le fiches per la salvezza diretta; diversamente, la squadra ernica potrà contare sulla permanenza nel massimo campionato dilettanti soltanto passando per i play out. «Sono molto dispiaciuto per questa sconfitta – ha continuato il tecnico Perilli, ex di Anitrella e Colleferro nel dopo gara – ma obiettivamente ci sono state troppe cose che non hanno funzionato in questa gara. Soprattutto dal punto di vista fisico la squadra non ha risposto. Abbiamo pagato più del previsto le due settimane di sosta forzata e l’Astrea ne ha approfittato ma questa non è certo non è questa una scusante per spiegare una sconfitta interna così brutta. Non eravamo preparati e brillanti dal punto di vista atletico nonostante il lavoro che sta portando avanti il nostro preparatore”. Nonostante l’ennesimo risultato negativo, il tecnico sembra essersi gettato alle spalle la scialba prestazione con i ministeriali e lo sguardo inevitabilmente va alla gara odierna con il Monterotondo. “Abbiamo la fortuna di poter giocare subito e rituffarci nel campionato recuperando una gara importantissima per noi” ha poi aggiunto, sulla stessa lunghezza d’onda, il centrocampista Mineo, arrivato a Boville nella finestra di mercato invernale dopo aver rescisso l’accordo con lo Zagarolo. Anche il Monterotondo arriva da una sconfitta, domenica scorsa, in casa del Palestrina. Sul difficile momento del Boville è intervento anche il vecchio presidente Gianni Milani che quattro anni fa guidò la squadra in serie D. “E’ un peccato che questo progetto attraversi un momento di grande difficoltà e sono pronto a dare una mano. Nelle scorse settimane ho ribadito questo concetto al mio amico Mario Capogna che ha condiviso con me questa avventura qualche anno fa – ha ribadito Milani, proprio a poche ore dalla gara di Monterotondo – la situazione è difficile ma il Boville ce la può ancora fare”. Una chiamata alle armi, quella di un uomo di calcio come il patron Milani, che testimonia quanto l’impresa sia difficile ma tutt’altro che impossibile.

Imprese agricole, disponibile in rete la modulistica per la segnalazione dei danni subiti dalle colture a causa del maltempo

 

E’ attivo da qualche giorno, sul sito internet del comune di Boville, il servizio inerente alla moduslistica necessaria a segnale i danni e chiedere in indennizzo per il maltempo di queste ultime settimane che ha seriamente danneggiato le colture sul territorio comunale di Boville. Possono farne richiesta tutti i cittadini interessati, in particolare le imprese agricole presenti nel territorio.

“Premesso che i recenti eventi nevosi e le successive diffuse gelate notturne hanno causato verosimilmente danni alla produzione ed alle strutture agricole presenti nel territorio del comune di Boville Ernica – si legge nella delibera del sindaco Piero Fabrizi – vista la nota prot. N. 66545 del 16/02/2012 della Regione Lazio, dipartimento istituzionale e territorio, direzione regionale agricoltura, settore provinciale agricoltura di Frosinone, con la quale, ai sensi del punto 3.2 del d.g.r.  220 del 03/04/2009, viene richiesto ai comuni interessati di segnalare le localita’ coinvolte nonche’ le produzioni agricole e le strutture aziendali danneggiate;

Tutte le imprese agricole presenti sul territorio del comune di Boville Ernica possono segnalare entro le ore 12 del 29 febbraio 2012, al servizio ambiente del comune, i danni subiti alle proprie colture, allevamenti e strutture aziendali, a seguito degli eventi meteorologici di cui in premessa. Tale segnalazione dovra’ avvenire tramite l’utilizzo dell’apposito modello in distribuzione presso il comune di Boville Ernica.

Le segnalazioni raccolte serviranno al solo fine di monitoraggio e verranno trasmesse per la dovuta competenza alla Regione Lazio – settore provinciale agricoltura di Frosinone.

I danni, a Boville, hanno interessato in particolar modo gli uliveti, una delle principali risorse dell’agricoltura del territorio; recentemente infatti Boville Ernica è entrata a far parte dell’associazione nazionale delle Città dell’Olio.

Atletico Boville, sconfitta anche per la juniores contro il Salerno

Importante vittoria per la juniores del Salerno Calcio, ancor più perchè ottenuta in trasferta contro l’Atletico Boville Ernica. I blugranata tornavano in campo dopo due settimane di sosta dal campionato e sono riusciti a esclamare il primo hurrà del 2012, balzando a quota 16 in classifica: l’ultima vittoria dei blugranatini, infatti, era datata dicembre 2011. All’andata i salernitani avevano perso al “Vestuti” per 2-0 grazie alla doppietta di Grillotti, per cui la voglia di riscattarsi era molta quest’oggi in campo, così come il bisogno di tornare a far punti. Mister Viscido, per questa trasferta, poteva contare sui due nuovi acquisti Gaetani e Di Gregorio, ma su nessun apporto dalla prima squadra. Dopo dieci minuti il gioco proposto dal Salerno trova i primi risultati: Santaniello si ritrova a tu per tu con il portiere avversario, lo salta e tira a botta sicura ma un difensore locale salva incredibilmente in scivolata sulla linea di porta. Il Salerno sembra aver cambiato registro rispetto alle precedenti apparizioni: Bovi e compagni creano sempre una grande mole di gioco ma, a differenza delle altre volte, riescono a concretizzare di più le azioni proposte. Il momento decisivo arriva a cinque minuti dalla fine del primo tempo con il numero nove salernitano Santaniello, autore di una conclusione potente e precisa che buca la porta dell’estremo difensore dell’Atletico Boville. Nella seconda frazione di gioco i blugranatini non hanno il solito calo psicofisico e continuano a sciorinare le proprie giocate senza fermarsi, riuscendo a congelare la partita sino alla fine e ad ottenere il successo finale.

Iannarilli favorevole all’abolizione degli enti montani

«Ritengo che si stia andando nella direzione giusta con la proposta della Giunta Polverini per l’abolizione delle 22 Comunità montane del Lazio, annunciata dall’Assessore agli Enti Locali Giuseppe Cangemi». E’ panto afferma il presidente della provincia di Frosinone Antonello Iannarilli.

«La proposta di legge regionale, però, mi auguro sia solo il preambolo di una rivisitazione globale della pubblica amministrazione, e degli enti la cui rappresentanza non è eletta dal popolo, presenti nel nostro territorio – aggiunge -. E’ questo il solo percorso che porta a un reale risparmio per le casse pubbliche senza creare enormi disfunzioni a tutto danno della cittadinanza. La lotta alla razionalizzazione intrapresa dalla Polverini, infatti, ci trova certamente favorevoli se inserita in un processo organico e a tutto tondo. Essa deve essere coniugata con il riordino degli Uffici periferici dello Stato e, come si sta iniziando a fare con la proposta Cangemi, alla cancellazione degli enti strumentali (società, agenzie, consorzi e varie altre entità). A tal proposito voglio ricordare come l’Unione delle Province Italiane, di cui presiedo l’organizzazione del Lazio – ha aggiunto Iannarilli -, sta preparando una proposta di legge che prevede un risparmio effettivo di almeno 5 miliardi di euro su scala nazionale e costituisce una vera e positiva riforma costituzionale che non presenti gli sfracelli di quella, solo dannosa, che narra dello svuotamento e dell’ abolizione delle Province, contenuta nel decreto Salva Italia. La proposta del Governo, infatti, non porterebbe alcun risparmio e, anzi, aumenterebbe la spesa pubblica gettando i territori in un lungo periodo di caos. La proposta delle istituzioni delle città metropolitane, tarate sulle effettive necessità dei territori, sulle loro conformazioni e diversità, che l’ Upi sta promuovendo, è fortemente innovativa e comporta una sostanziosa riduzione del numero delle Province e del numero degli uffici dello Stato. Soprattutto, cancella tutti gli entri strumentali, le agenzie, le spa, che sono il vero costo della politica. Con la nostra proposta 2,5 miliardi di risparmi effettivi verranno dalla riorganizzazione degli uffici periferici dello Stato, 1,5 miliardi dalla cancellazione delle società e degli enti strumentali, 1 miliardo dalla riduzione e dall’efficientamento delle province. Ciò come prima parte di un’azione che, necessariamente, in seguito dovrà vedere una riforma e una razionalizzazione delle regioni e dei comuni».

Gasbarra segretario del Pd. Perciballi e Di Cosimo nel direttivo regionale

Con oltre l’ottanta per cento dei consensi, Enrico Gasbarra è il nuovo segretario regionale del Partito Democratico. Una votazione che non lascia molti dubbi su chi sia il vincitore delle primarie del PD che così, dopo oltre 500 giorni di commissariamento, ha un nuovo segretario il quale  ha concentrato gran parte della sua campagna elettorale su una parola in particolare: “unità”. La stessa unità che il Pd deve ritrovare a partire da queste elezioni interne che hanno fatto registrare una confortante partecipazione: 115mila persone sono andate a votare nei 563 seggi aperti in tutta la regione. Si diceva della vittoria, alla vigilia scontata, dell’ex presidente della Provincia di Roma che ha razzolato, secondo i dati inviati dai Coordinamenti regionali, ben 94.955 voti. Marta Leonori, ha riconfermato il suo secondo posto, ottenendo il 10,59% con 12.285 preferenze, mentre Giovanni Bachelet si è fermato al 7,53% grazie alle 8731 persone che lo hanno votato. I suffragi validi sono stati 115.971. A Roma, il vincitore Gasbarra è andato poco sotto la sua media ottenendo 29.573 voti (il 77,57%); sia Marta Leonori con 4682 (12,28%) che Bachelet con 3869 preferenze (10,15%) hanno migliorato la loro performance generale. Nelle altre province del Lazio la vittoria di Gasbarra è stata meno netta. A Frosinone e provincia ad esempio Gasbarra ha preso 8234 preferenze (61,95%), Leonori 4322 (32,52%) e Bachelet 736 (5,54%). A rappresentare invece la sezione locale del Partito Democratico di Boville ci saranno i delegati Domenico Di Cosimo ed Enzo Perciballi (nella foto), eletti dopo una sessione che ha portato al voto più di millecinquecento cittadini di Boville, più di quanti voti abbia preso complessivamente il Pd alle ultime consultazioni. La mozione che ha ottenuto più consensi è quella legata proprio all’ex vice sindaco Perciballi, con uno scarto leggermente superiore rispetto a quella di Gasbarra che presentava tra i candidati l’architetto Di Cosimo. Per entrambi si tratta di un attestato di stima importante all’interno del loro partito e nel territorio ma la partecipazione allargata anche alle persone non tesserate ha finito per falsare, inevitabilmente, il risultato complessivo.


L’Astrea passa al Montorli, Atletico Boville sempre più ultimo

Nemmeno la sosta dovuta al maltempo guarisce il Boville. Il riposo forzato imposto alla squadra di Perilli, a conti fatti, finisce per fare più male che bene ai rossoblù che escono sconfitti dal confronto casalingo con l’Astrea. Finisce infatti due a uno per i ministeriali il match disputato nel pomeriggio di ieri sul tappeto sintetico del Montorli; due reti griffate Di Iorio regalano ai biancocelesti tre punti pesanti e costringono il Boville a rimanere, sempre più solo, in fondo alla classifica. Nelle prime battute del match erano gli ospiti ad avere in mano il pallino del gioco con l’Atletico Boville, in formazione abbastanza rimaneggiata, che provava a chiudere bene gli spazi nella propria metà campo ed a ripartite in contropiede. Mister Perilli ritrovava Matrisciano al centro della difesa ma doveva rinunciare agli indisponibili Stancampiano, Iozzi e Baglione; in porta andava il baby juniores Palladinelli mentre Testa si accomodava in panchina lasciando spazio alla coppia d’attacco formata da Cerroni e Farrugia. Al ventottesimo l’episodio che spezzava l’equilibrio del match con il Boville che perdeva palla a centrocampo e l’ex canarino Battisti, bravo prima ad arpionare la sfera e poi ad alzare lo sguardo, confezionava un assist per l’attaccante di origine cassinate Di Iorio che superava il suo diretto avversario e batteva Palladinelli con un destro potente e preciso. Il Boville provava a rispondere sfruttando i calci piazzati ed al minuto trentatré era Mineo ad incaricarsi di un tiro dalla bandierina sul quale c’era prima una sponda di un attaccante del Boville e poi la deviazione, appena sopra la traversa, di Farrugia. Perilli mischiava le carte nel tentativo di dare alla sua squadra un maggior peso in avanti ed inseriva Hasa ma a far reclamare il pubblico del Montorli era un contatto sospetto in piena area di Farrugia ma l’attaccante ex Ferentino accentuava troppo la caduta e rimediava soltanto un ammonizione per simulazione. Nella ripresa il canovaccio tattico non cambiava di molto anche se il Boville provava a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio con Perilli che inseriva la quarta punta, affidandosi all’esperienza di Gianni Testa. I padroni di casa però erano abbastanza sbilanciati in mezzo al campo ed i ministeriali avevano l’opportunità di difendere il vantaggio provando a girare palla; al dodicesimo però una leggerezza di Gennari che prendeva il pallone con le mani in piena area concedeva agli ospiti l’opportunità di raddoppiare su calcio di rigore, trasformato ancora da Di Iorio.
Al quarto d’ora la risposta del Boville sugli sviluppi di un calcio piazzato con Mineo che si incaricava della battuta da posizione defilata ed il cross basso, mancato prima da Hasa e poi da Farrugia accarezzava il palo esterno. Gli unici pericoli creati dai padroni di casa arrivavano da calci piazzati con Gennari che al ventunesimo costringeva Longobardi ad una difficile deviazione in angolo. I padroni di casa si gettavano in avanti alla ricerca del pareggio ed al quarantesimo riuscivano ad accorciare le distanze con il sempreverde Gianni Testa; percussione di Taglialatela sull’out sinistro, triangolo con Farrugia al limite dell’area e diagonale velenoso dell’esterno napoletano che costringeva Longobardi ad una difficile deviazione sulla quale era bravo Testa a farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol. Il Boville si gettava in avanti alla ricerca del pareggio con il direttore di gara che pescava Hasa in sospetto fuorigioco mentre al quarantacinquesimo il forcing dei rossoblù era tutto in un tiro dal limite di Cerroni che si spegneva tra le braccia di Longobardi. La classifica dei ciociari si complica sempre di più anche se l’equilibrio del campionato lascia le porte aperte alla speranza; mercoledì poi Testa e compagni andranno a fare visita al Monterotondo per il recupero del match rinviato a causa della neve.

Atletico Boville, attesa per la sfida con i ministeriali dell’Astrea

Dopo due giornate di sosta del campionato, la prima per una
giornata di pausa e la seconda per la gara rinviata per il maltempo,
l’Atletico Boville torna oggi a giocare allo stadio Montorli contro i ministeriali dell’Astrea. Grazie all’impiego di mezzi spalaneve
comunali e di ditte private la società blu-granata è riuscita a liberare l’impianto sportivo del centro ernico dalla neve, caduta copiosamente nelle scorse settimane. In un primo momento si era temuto di dover spostare il match in un’altra struttura della provincia, con il pole position il Salveti di Cassino, ma l’emergenza è appunto
rientrata. Il Boville, quindi, ora può pensare solo a giocare, è
atteso da un match fondamentale in chiave salvezza. I ministeriali
arrivano a questo appuntamento dopo il successo contro il Cynthia e
dopo la gara casalinga rinviata contro la squadra rivelazione di
questo campionato, i sardi del Budoni. Certo, non sarà facile battere
l’Astrea, ma il Boville in questi giorni ha lavorato sodo, allenandosi
al campo San Bartolomeo di Cassino, e conta di aver recuperato quelle
forze necessarie per un finale di stagione quantomeno battagliero. La
salvezza per i ciociari è un impresa certamente ancora possibile;
ovviamente non sarà facile perchè l’ultimo posto in classifica non fa
dormire sonni tranquilli a Perilli e soci ma dopo i passi in avanti
mostrati a cavallo della sosta natalizia, con gli arrivi di
Taglialatela, Farrugia e Mineo l’obiettivo portrebbe essere alla
portata dei rossoblu. Nei giorni scorsi Gianni Testa e compagni sono
tornati ad allenarsi al Montorli, sostenendo un’amichevole contro la
juniores nazionale, l’occasione per mister Perilli per provare la
formazione che andrà in campo proprio contro l’Astrea. Contro i
ministeriali saranno ancora indisponibili, per squalifica non ancora
scontata, Stancampiano, Baglione e Iozzi. Probabile quindi il ritorno
in campo dal primo minuto di un altra pedina importante come Hasa che
nella partita contro il Civitavecchia era partito dalla panchina. Tra
le curiosità di questa sfida la presenza, nelle fila dei biancocelesti
del difensore Simone Sannibale che in passato ha vestito anche la
maglia dell’Isola Liri e quella della Lazio, con una presenza in nella
massima competizione continentale per club. Fischierà il signor
Salvatore Guarino di Caltanissetta.

Crisi del settore edile, imprese verso la riduzione del personale

“Lo scenario che emerge dai dati della ricerca diffusi in occasione della conferenza stampa di presentazione di Expoedilizia conferma la gravissima situazione in cui versa il settore delle costruzioni”. A parlare è Stefano Petrucci, presidente dell’Ance Lazio. Secondo l’indagine campionaria, infatti, il 58% degli intervistati ha visto diminuire il proprio fatturato e per il 49,2% delle imprese edili si renderà necessario ricorrere a tagli del personale. “La crisi ha iniziato a manifestarsi nel 2008 e in quattro anni sono diverse le imprese che hanno dovuto sospendere l’attività, determinando un drastico ridimensionamento nel comparto – prosegue Petrucci. Oggi apprendiamo che oltre la meta’ delle aziende intervistate in qualche modo e’ costretta a ridimensionarsi. Possiamo dire che effettivamente non sono pochi gli imprenditori in difficoltà.”.
Le cifre diffuse oggi non possono non preoccupare, soprattutto se si considera che, a fronte di questi dati, sono molto pochi, solo il 3,2%, coloro che si aspettano di vedere miglioramenti nell’anno in corso, mentre il 36,40% si aspetta che questo sia l’anno peggiore della crisi.
“Le imprese edili del Lazio – ha commentato il Presidente di Ance Lazio – si augurano che nel corso dell’anno qualcosa si muova. L’indagine registra bene il clima che si respira oggi all’interno della nostra categoria imprenditoriale, duramente colpita dal credit crunch, dal forte calo delle gare di appalto e dalla loro concentrazione su opere di grandi dimensioni, nonché dalla mancanza di nuove opportunità. Perché torni l’ottimismo è assolutamente necessario che insieme politica e sistema imprenditoriale sappiano trovare rapidamente alcune soluzioni in grado di accelerare i processi di semplificazione normativa e delle procedure e di riattivare canali finanziari pubblici e privati da destinare ad interventi di riqualificazione e alla difesa del territorio. Due segmenti di mercato che sono due esigenze concrete di miglioramento della vita e della sicurezza dei cittadini e che senza consumare altro territorio possono realmente avviare un processo sostenibile delle costruzioni.”